
Un antico mulino, immerso nel verde, un raro esempio di archeologia industriale.
Il Mulino SALVINI sorge al confine tra i comuni di Gemonio e Cocquio Trevisago (un tempo, fino al 1927
solo Trevisago). Sfrutta l'acqua del torrente Viganella grazie ad un canale di derivazione. L'acqua del
Viganella che nasce alle pendici del Campo dei fiori e sfocia nel Lago Maggiore, in comune di Monvalle,
dopo aver cambiato nome in Monvalllina, veniva utilizzata - almeno fino ai recenti anni quaranta/cinquanta -
per molti usi.
Una dettagliata descrizione di questi usi, nel tratto che interessa le sponde sinistra e destra (Trevisago e
Gemonio) ed anche un tratto di Caravate, la ritroviamo in un documento notarile del 1921. Sul finire di
quell'anno, causa una nuova legge del tempo che disciplina l'uso delle acque demaniali, i fratelli Salvini
Giuseppe ed Innocente (proprio il nostro artista) debbono chiedere la conferma della derivazione d'acqua per
il loro mulino, dimostrando che tale derivazione è di antica data, almeno prima del 1854. Davanti al Notaio
gemoniese Massimo Sangalli alcuni gemoniesi, persone "notabili" ed anziane testimoniano con giuramento
che
«E' a nostra personale conoscenza, pubblico e notorio e lo attestiamo sotto il vincolo del prestato giuramento
che da tempo antichissimo e certo prima dell'anno 1854, l'acqua del torrente Viganella serve 1°) in territorio
di Trevisago mediante roggia staccantesi sulla sponda sinistra del torrente dopo aver alimentato la forza
motrice della soprastante Tessitura Roncari, ad alimentare la forza motrice della piccola “ferriera” di
proprietà Beltramini Gaetano, esercita dalla Ditta Quadrelli Anselmo, 2°) sbarrato l'alveo del torrente con una
piccola diga in muratura, mediante roggia staccantesi sulla sponda sinistra, ad alimentare la forza motrice del
“frantoio” di proprietà Beltramini Gaetano in territorio di Gemonio, 3°) sbarrato nuovamente l'alveo del
torrente con una piccola diga in muratura mediante roggia, staccantesi sulla sponda sinistra, ad alimentare la
forza motrice del “frantoio” di proprietà Visconti Francesco in Trevisago, 4°) che l'acqua restituita nel canale
derivatore di cui sopra serve ad alimentare la forza morice dei due molini di ragione Salvini Innocente e
Giuseppe in Trevisago, 5°) sbarrato l'alveo del torrente con una diga in muratura a secco mediante roggia
staccantesi sulla sponda destra del torrente, serve ad alimentare la forza motrice del Molino di ragione
Beltramini Giovanni e Teresa in Gemonio, 6°) sbarrato l'alveo del torrente con una piccola diga in travellame,
mediante roggia staccantesi sulla sponda sinistra, serve ad alimentare la forza motrice del “frantoio” di
proprietà Salvini Telesforo in Trevisago, ed immesso nel canale derivatore il cui volume d'acqua viene
aumentato da un secondo sbarramento in muratura a secco sottostante al precedente, alimenta la forza della
segheria e del Molino di proprietà Visconti-Beltramini in Trevisago; serve all'irrigazione del prato “bienacca”
in Trevisago di proprietà Beverina Mosè e Pio e restituita nel canale derivatore, alimenta la forza motrice
della pioa del riso di proprietà Cerutti Carolina e Franzetti Ercole in Gemonio, 7°) mediante roggia
staccantesi sulla sponda destra serve all'irrigazione alla domenica del prato in Gemonio detto “bienacca” di
proprietà Molinari Ernesto e Battaini Maria, 8°) mediante portone sul canale derivatore che alimenta la forza
motrice della pila Franzetti nei pressi della strada provinciale serve alla irrigazione alla Domenica del prato
detto “resiga” in Gemonio di proprietà Molinari Ernesto, Battaini Maria, 9°) mediante roggia staccantesi sulla
riva destra, serve all'irrigazione continua del prato detto “caliggio” in Gemonio di proprietà De Maddalena
Maria, 10°) mediante roggia staccantesi sempre sulla riva destra e sottostante alla presa di cui sopra,
all'irrigazione dalla domenica al lunedì del prato detto “Cappellania” in Gemonio di proprietà di De
Maddalena Maria, 11°) mediante roggia staccantesi sulla sponda sinistra serve ad alimentare la forza motrice
della torneria di metalli di proprietà Rusconi Arturo esercita dalla Ditta Felli Pietro e Bodini Isidoro, 12°)
mediante roggia staccantesi sulla sponda destra serve ad alimentare la forza motrice del Molino di Gemonio
di proprietà Rota Angelo e figli, 13°) mediante roggia staccantesi sulla sponda destra serve ad alimentare la
forza motrice del Molino detto “Prea in Caravate di proprietà Franzetti Battista, 14°) mediante roggia
staccantesi sulla sponda destra serve all'irrigazione del prato in Gemonio al mappale 532 di proprietà Salvini
Telesforo, 15°) mediante roggia staccantesi sulla sponda di sinistra serve all'irrigazione del prato in Trevisago
ai mappali 679 e 1218 di proprietà Visconti Beltramini.
